Nasce una nuova birra dal colore e sapore unici.

Ingrediente principe sono le more del gelso, simbolo del territorio brianzolo e della produzione di seta comasca. Proprio come omaggio a queste bellissime zone, Gruppo Ethos ha creato Gelsa, disponibile ora da Acqua e Farina.

Storia di un filo e di un albero

Il gelso (o moro – in dialetto moròn) è un albero fondamentale nell’allevamento dei bachi da seta, dato che le sue foglie rappresentano il principale nutrimento di questi piccoli animali.

A diffondere questa pianta e gettare le basi di uno dei più importanti distretti per la produzione tessile ancora esistenti, fu Ludovico Maria Sforza tra il Quattrocento e il Cinquecento. Portando avanti il lavoro cominciato da Gian Galeazzo Visconti, il Duca di Milano sostenne la coltivazione del gelso e la nascita di quella che sarebbe divenuta una grande scuola d’arte nella produzione di broccati e tessuti.

Proprio in virtù di questo impegno, oltre che per la sua carnagione scura, Ludovico Sforza si meritò l’appellativo Il Moro.

Una birra fruttata

Le bacche del gelso diventano oggi l’ingrediente più importante di Gelsa, una birra che vi sorprenderà al primo incontro.

Prima di tutto con il colore, tendente al violaceo proprio per l’abbondante presenza di frutta.

Al profumo poi: portando il bicchiere al naso percepirete il gelso, unito ai sentori di frutta tropicale dati dalla generosa luppolatura.

E infine al gusto, dove sentirete le leggere note dolci delle more controbilanciate dal luppolo, insieme a una corposità piuttosto beverina.

Un’American Wheat non filtrata, fresca e perfetta per l’estate.

Noi te l’abbiamo raccontata, ma lasciamo che sia il suo gusto a conquistarti: vieni a provarla!

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